Il Microscopio in odontoiatria

Il microscopio permette un enorme ingrandimento dei denti interessati

Il microscopio è uno straordinario strumento diagnostico e operativo.

L’utilizzo del microscopio operatorio consente all’operatore di ottenere un’immagine notevolmente ingrandita del settore interessato, garantendo così una grande precisione e di conseguenza elevate percentuali di successo dei trattamenti eseguiti.

Con 10, 20, 30 ingrandimenti si possono apprezzare particolari altrimenti impossibili da vedere ad occhio nudo o con altri mezzi. Inoltre il lavoro al microscopio puo’ essere seguito su un monitor in tempo reale.

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Ai pazienti viene quindi offerto un servizio ai massimi livelli qualitativi, sia in fase di diagnosi che durante le cure odontoiatriche.

Sono numerose le fasi di applicazione di questo strumento:

  • In fase di diagnosi, nel caso caso in cui, ad esempio, si renda necessario verificare la presenza o meno di una frattura radicolare in denti particolarmente compromessi, in cui sono stati rimossi perni endocanalari o che hanno subito eventi traumatici
  • In endodonzia ortograda, soprattutto nei casi complessi, in cui è fondamentale avere una chiara visione all’interno dei canali del dente che spesso presentano un’anatomia complessa o degli ostacoli derivati da trattamenti eseguiti in precedenza (ad es. strumenti rotti, perforazioni o false strade).
  • In endodonzia chirurgica, in cui la corretta gestione del settore trattato (esecuzione del lembo, sezione dell’apice radicolare, otturazione canalare retrograda, sutura) è un fattore discriminante per garantire delle percentuali di successo elevatissime (quasi pari al 100%).
  • In protesi, per controllare sia la preparazione dei monconi dopo aver limato il dente, sia la precisione della chiusura della corona sull’elemento dentario, al fine di evitare la creazione di gap tra moncone residuo e restauro protesico in cui possono facilmente annidarsi batteri e crearsi carie secondarie.